Ispirare una nuova generazione di pensatori

AtWork è un format educativo itinerante e costituisce uno degli strumenti essenziali del programma sull’Istruzione di Qualità di Moleskine Foundation.

Ideato dalla Fondazione e dal curatore Simon Njami, AtWork utilizza il processo creativo per stimolare il pensiero critico e il confronto fra i partecipanti.

AtWork ha preso il via nel 2012 a Dakar e da allora continua a viaggiare attraverso il continente africano e oltre con l’obiettivo di ispirare una rete panafricana e globale di pensatori creativi.

Chiamata a tutti i sognatori!

Moleskine Foundation pubblica un invito per i giovani talenti creativi a partecipare a AtWork, il nostro format educativo itinerante.
Abbiamo pianificato 4 AtWork workshop nel 2018 riuniti sotto uno stesso tema: “I had a dream”. 100 partecipanti, 100 sogni, 100 progetti. Clicca qui per scoprire tutti i dettagli e mandare la tua candidatura!

Cos’è AtWork?

Il format di AtWork si fonda su tre elementi principali:

1. Il workshop

Il nucleo centrale di AtWork è un workshop a tema condotto da un artista o curatore. Il tema prescelto fornisce lo spunto per l’avvio di un dibattito collettivo e di una riflessione individuale su questioni come identità, cultura, comunità, etc.

Il risultato finale è la creazione di un taccuino personalizzato, frutto del processo di elaborazione personale attivato dal workshop. Ogni taccuino ha un carattere e un’identità propria ed è la rappresentazione di un pensiero in azione.

AtWork Kampala, foto di Clare McLay

2. La mostra

I taccuini sono esposti in una mostra co-curata dai partecipanti stessi. I partecipanti possono scegliere di donare i propri lavori alla nostra collezione di “taccuini d’autore, una straordinaria serie di opere realizzate su taccuini Moleskine da vari autori tra cui Bili Bidjocka, Antonio Marras, Maurice Pefura, Sigur Rós, Marina Spadafora, Pascale Marthine Tayou, Pélagie Gbaguidi, Mwangi Hutter, Giorgio Vigna e molti altri. La collezione è utilizzata per sostenere le attività della Fondazione.

La mostra di AtWork Abidjan, Capitolo 02, 2014

3. La comunità

Tutti coloro che partecipano ai workshop entrano a far parte della Comunità di AtWork, un gruppo internazionale di artisti, intellettuali, studenti, curatori e associazioni culturali, accomunati dalla convinzione che l’arte possa essere uno strumento di trasformazione sociale.

AtWork Kampala, foto di Solomon Okurut

“Chi si occupa di arte dovrebbe esercitare il proprio pensiero in maniera un po’ più libera. Perché solo chi è libero può trasformare la società in cui vive.”

Simon Njami — Advisor

Perché è importante?

C’è un problema estremamente diffuso tra le istituzioni formative esistenti in Africa e in altri Paesi del mondo. Troppo spesso queste istituzioni non fanno altro che insegnare ai giovani regole e nozioni da memorizzare, ancorando gli studenti a una visione gerarchica e conformista. Con AtWork intendiamo proporre a questi giovani un’altra forma di apprendimento, una diversa modalità di acquisizione del sapere, incoraggiandoli a esercitare diversamente la loro capacità critica, a mettere in discussione se stessi e la società che li circonda.

A chi si rivolge?
Studenti, giovani talenti creativi.

AtWork Cairo, Capitolo 04, foto di Luca Dimoon

In breve

Ideato da
Fondazione e Simon Njami

Piattaforma online
at-work.org

Advisor
Simon Njami

Colophon

Partner
Kër Thiossane, Dakar, Senegal
Fondation Donwahi, Abidjan, Costa d’Avorio
Al Riwaq Art Space, Manama, Bahrein
Kunstenfestival, Watou, Belgio
mARTadero, Cochabamba, Bolivia
Makarere University, Kampala, Uganda
Maisha Foundation, Kampala, Uganda
Polimoda, Firenze, Italia
Nation25, Venezia, Italia
Darb 1718, Il Cairo, Egitto
Something Else, Off Biennale Cairo
Fondazione Fotografia Modena, Modena, Italia
State of Concept, Athens, Greece
Tandem Europe
Onassis Cultural Centre, Atene, Grecia
FARE, Milano, Italia
Leo Burnett, Milano, Italia
Desta for Africa, Addis Abeba, Etiopia
National Gallery of Zimbabwe, Harare, Zimbabwe
Hangar, Lisbona, Portogallo