“Penso che le persone che si confrontano con l’arte dovrebbero essere un po’ più libere di pensare a se stesse. E qualcuno che è libero è disposto a trasformare la propria società.”
Simon Njami, advisor e co-creator di AtWork
Una staffetta di creatività collettiva
La collezione riflette la varietà, la ricchezza e la complessità del pensiero creativo contemporaneo, attraverso la più grande raccolta di taccuini d’autore del nostro tempo.
Raccoglie i contributi di artisti, designer, architetti, musicisti, filmmaker, illustratori, intellettuali e filosofi, che – pagina dopo pagina – hanno riempito i taccuini di pensieri, schizzi, immagini, trasformandoli spesso in artefatti completamente diversi dall’originale. Il taccuino è lo strumento, il limite, l’origine. La Fondazione si adopera per presentare la collezione a eventi artistici, festival, mostre e Biennali, così da continuare a dare il massimo della visibilità agli autori e, al contempo, sostenere le attività di raccolta fondi.
Taccuini degli AtWorker
La Collezione ha un valore educativo unico, poiché è un punto di partenza di riflessione e ispirazione per i giovani delle comunità svantaggiate in tutto il mondo che sono i beneficiari del nostro programma educativo non convenzionale Atwork.
Atwork sblocca il potenziale creativo dei giovani delle comunità emarginate, attraverso il pensiero critico, aumentando il loro senso di consapevolezza e fiducia in sé stessi, e stimolando il loro atteggiamento di cambiamento.
I taccuini degli Atworkers sono l’espressione creativa della trasformazione personale di ogni partecipante dopo il workshop di 5 giorni, ed entrano nella Collezione insieme agli autori affermati. Questa filosofia orizzontale e non gerarchica caratterizza il nostro approccio generale alla creatività e all’educazione.










