AtWork Tour “Where is South?” 2019 – AtWork a Venezia insieme a UNHCR

Siamo orgogliosi di annunciare la collaborazione con UNHCR al progetto Rothko in Lampedusa, che ha l’obiettivo di valorizzare il patrimonio di creatività che i rifugiati portano con sé nella fuga, un contributo che, se libero di esprimersi, arricchisce enormemente le comunità che li accolgono.

Il progetto espositivo organizzato dall’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, e curato da Luca Berta e Francesca Giubilei in occasione della 58. Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia, aprirà al pubblico il prossimo 11 maggio e ospiterà eventi, iniziative, esperienze, incontri, fino al 24 novembre.

In qualità di partner dell’iniziativa, Moleskine Foundation organizza un workshop formativo AtWork, condotto da Simon Njami dal 9 al 13 settembre per 25 rifugiati e richiedenti asilo provenienti dalla rete dei progetti di integrazione nazionale (SIPROIMI), a cui seguirà l’allestimento in mostra dei taccuini elaborati dai partecipanti a Palazzo Querini.

Mohamed Keita, AtWorker, partecipante della mostra Rothko in Lampedusa

I taccuini saranno esposti in dialogo con il lavoro di otto artisti contemporanei che
hanno vissuto l’esperienza dell’esilio o affrontato il tema della fuga nella loro ricerca artistica: Ai Weiwei, Adel Abdessemed, Christian Boltanski, Dinh Q. Lê, Nalini Malani, Abu Bakarr Mansaray, Richard Mosse and Artur Żmijewski così come 5 artisti rifugiati emergenti. Tra questi siamo felici di segnalare Mohamed Keita, partecipante a AtWork Modena nel 2015. Un bel segno della crescita della nostra AtWork community.

Il capitolo veneziano fa parte di AtWork Tour “Where is South?” 2019, che prevede 6 tappe in 6 diversi Paesi, 150 partecipanti e altrettanti taccuini prodotti nel corso dei diversi workshop.

Con lo stesso spirito, abbiamo il piacere di alimentare il progetto Rothko in Lampedusa con un’iniziativa di sensibilizzazione, sentita e collettiva, attraverso la partecipazione alla Barcolana, con l’imbarcazione Kleronia e i suoi armatori, invitando la gente di mare ad alzare simbolicamente la bandiera dell’UNHCR tra i guidoni che sventoleranno durante la regata.

“UNHCR, Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, è entusiasta di partecipare come partner di questa iniziativa, convinta che il Mar Mediterraneo debba tornare ad essere bacino di coesistenza e non simbolo di tragedie e chiusure”. Carlotta Sami, portavoce UNHCR per il Sud Europa”.

Un incrocio di iniziative coerente e di forte impatto che unisce l’arte alla cultura del mare nella comune vocazione alla testimonianza di valori inalienabili.

Vi invitiamo ad unirvi a noi nell’ispirare una nuova generazione di pensatori creativi!

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