La nostra partnership con OSF?

Le iniziative artistiche e culturali possono avere un ruolo determinante nel produrre trasformazioni sociali e favorire processi di scambio interculturale. Attraverso progetti artistici e culturali è possibile creare nuovi linguaggi, stabilire una profonda connessione con il pubblico, anticipare cambiamenti ancora da realizzare. Tutto questo assume una particolare importanza nella società italiana, che solo di recente ha iniziato a sperimentare processi di trasformazione demografica, sociale e culturale. Oltre che di nuove politiche e misure legislative, l’Italia ha bisogno di un cambiamento culturale. In questo scenario, l’arte e la cultura possono avere un ruolo cruciale nel favorire tale passaggio.

A partire da tali premesse, all’inizio del 2015, lettera27 e OSF hanno avviato una partnership con l’intento di promuovere iniziative artistiche e culturali legate al tema dell’immigrazione e dell’integrazione in Italia. Nel contesto di tale accordo, lettera27 si occupa del processo di allocazione dei fondi: dalla co-selezione dei beneficiari alla stipula dei contratti, dalle attività di monitoraggio e a quelle di rendicontazione finale. I progetti supportati includono iniziative artistiche, culturali e formative legate a migranti, richiedenti asilo, minoranze etniche (tra cui quelle rom) e nuovi cittadini residenti in Italia.

Nel 2015, lettera27 ha selezionato sei iniziative artistiche e culturali alle quali destinare i fondi assegnati alla Fondazione:

Amm - Migrazioni e pluralismo.

L’AMM ha condotto 14 attività formative sul tema dell’immigrazione e della lotta contro la discriminazione razziale. Una serie di giornate formative, workshop, dibattiti, proiezioni cinematografiche, etc. organizzati in otto città italiane (Torino, Roma, Firenze, Padova, Palermo, Brescia, Napoli, Val d’Orcia), con il coinvolgimento di un vasto numero di partner locali: scuole, università, il MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), enti locali, musei, associazioni culturali ed educative. A partecipare agli eventi dedicati alle storie dei migranti sono stati, oltre al pubblico, più di 500 studenti, 30 insegnanti/educatori e 11 scuole.

La documentazione prodotta sarà conservata presso l’Istituto per i beni sonori e audiovisivi (ICBSA) di Roma, all’interno della Rete di archivi delle memorie migranti (RAMM).

Dagmawi Yimer, Va’ pensiero

Premio Mutti-AMM

Un premio assegnato ogni anno dall’AMM ai migliori filmmaker migranti residenti in Italia. In linea con le finalità del premio, l’AMM ha voluto estendere il riconoscimento a una varietà di esperienze artistiche e multimediali. Un’iniziativa che negli ultimi anni è andata affermandosi in maniera sempre più significativa, come dimostra il crescente numero di partner istituzionali, registi e artisti coinvolti, di candidati all’ultima edizione del premio, di produttori e distributori che sostengono l’opera dei registi migranti, e di migranti che partecipano al festival.

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“Le iniziative artistiche e culturali possono avere un ruolo determinante nel produrre trasformazioni sociali e favorire processi di scambio interculturale.”

Partnership Agreement — lettera27 and OSF

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Blaxploitation

Un documentario realizzato dal regista ghanese Fred Kudjo Kuwornu, che mira a promuovere una cultura della diversità nei media. Il film è stato proiettato in occasione della conferenza annuale dell’African Literature Association ad Atlanta, presso l’ambasciata italiana di Accra (con la partecipazione della University of Ghana, del National Film Institute e della Webster University), presso la UAL University of the Arts di Londra e la New York University di Firenze. Uno straordinario strumento educativo che offre lo spunto per avviare una riflessione sul ruolo della diversità nei media e che può essere utilizzato per campagne sociali, workshop, eventi formativi, dibattiti, etc.

Gitanistan

Una serie di eventi sul tema dell’integrazione culturale delle comunità rom in Italia, organizzati a Roma, Bari e Lecce da Maxman Coop: concerti, workshop, performance culinarie, residenze artistiche, dibattiti e la testimonianza di Anina Ciuciu (dalla vita in un campo rom all’università La Sorbona di Parigi). L’intento è quello di sensibilizzare gli italiani sulla cultura rom e incoraggiare le comunità rom in Italia a far conoscere le proprie storie. Il documentario Gitanistan è stato girato in diverse località italiane.

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Nation25 e Nationless Pavilion

In occasione della 56ª Biennale di Venezia, Nation25 ha organizzato una serie di eventi nell’ambito del progetto “Nationless Pavilion”: una tavola rotonda con la partecipazione di rifugiati, migranti, artisti e operatori umanitari, che si sono confrontati su confini, identità, appartenenza ed esclusione; l’iniziativa Square Tape Action (uno spazio quadrato tracciato all’interno di ciascun padiglione nazionale della Biennale per segnare la presenza simbolica dei rifugiati all’interno dei loro territori); tre workshop rivolti a studenti e artisti professionisti, condotti da Ultra Red, Emiliano Fantin e Denis Maksimov, con un’installazione collettiva finale volta a rappresentare un nuovo “apparato sociale”: l’immaginaria Nation25. Inoltre, in collaborazione con lettera27, è stato organizzato un AtWork Lab sul tema “Nomadismo dell’immaginazione e nomadismo della paura”.

Il progetto del volume fotografico “L’Islam in Italia” di Elena Perlino

Nato con l’obiettivo di favorire la conoscenza reciproca tra la cultura musulmana e quella non-musulmana in Italia, il progetto fotografico di Elena Perlino ha raggiunto un importante risultato per ciò che concerne i rapporti con le comunità musulmane fotografate. Inizialmente diffidenti e riluttanti a farsi fotografare, le persone coinvolte nel progetto sono riuscite a superare le barriere e ad accettare la presenza della fotografa, consentendo una migliore e più realistica rappresentazione della loro realtà quotidiana e del loro livello di integrazione. Il lavoro di ricerca effettuato dalla fotografa, e la rete di contatti costruita nel corso del progetto, le hanno consentito di conoscere in maniera più approfondita le vibranti comunità musulmane, le loro relazioni familiari e i rapporti con i concittadini italiani.

Elena Perlino. Bra, Italia. Musulmani in chiesa per ricordare padre Hamel.

A chi si rivolge?

Iniziative artistiche e culturali sul tema dell’immigrazione, dell’integrazione e delle minoranze etniche in Italia.

Storia del progetto

L’accordo di partnership è frutto di una lunga collaborazione tra OSF e lettera27, che negli ultimi quattro anni ha portato alla realizzazione di numerosi progetti: il Lampedusa Film Festival (2012), i docu-film prodotti dall’AMM di Roma (2010-2015); Benvenuti in Italia; il Premio Mutti a Bologna e Venezia (2014-2015). A unire OSF e lettera27 è un nucleo comune di obiettivi e valori di fondo, nonché un approccio strategico e modalità comunicative estremamente compatibili. L’esperienza comune può rappresentare un valore aggiunto nell’identificazione e selezione di iniziative da supportare per favorire un cambiamento sistemico della società italiana.

In breve

Piattaforma online
opensocietyfoundations.org

Comitato di selezione
Miriam Anati
Tania Gianesin
Adama Sanneh

Colophon

Partners
OSF – Open Society Foundations

I beneficiari
AMM-Archivio delle Memorie Migranti: Migrations and pluralism – Mutti-AMM Prize

Fred Kuwornu: Blaxploitalian

Maxman Coop: Gitanistan

Nation25: Nationless Pavilion

Elena Perlino: Islam in Italy